Come Può Essere di Aiuto il Settore Assicurativo Se i Bancomat Smettono di Funzionare

Black Swan

Il Cigno Nero.

L'”impensabile” accade abbastanza regolarmente nel mondo della finanza (più o meno ogni 7-10 anni), eppure gli executives sembrano sempre essere presi alla sprovvista quando succede davvero. Questi eventi impensabili ora hanno un nome – l'”evento del cigno nero”, come lo ha chiamato Nassim Taleb nel suo libro Il Cigno Nero:

Si può comunque argomentare che questi eventi sono in realtà prevedibili, per il fatto che ACCADRANNO – che solo la tempistica è incerta. E’ ora comune tra la gente l’ammettere con il senno di poi che i problemi erano imminenti nel 2007 e inizio 2008 per l’industria bancaria globale – ma in precedenza nessuno sembrava troppo preoccupato (pubblicamente) di questo. Il termine “Troppo Grande per Fallire” (“Too Big To Fail”, TBTF) non era quasi mai usato in quei giorni – ora fa normalmente parte del nostro lessico.

Arrivando al 2016, ci sono state molte dichiarazioni di auto-congratulazioni all’interno del settore finanziario (banche, assicurazioni, fondi d’investimento) a proposito dei problemi che hanno causato l’ultima crisi. Normalmente si discute o perfino ci si vanta del fatto che la migliorata ‘gestione dei rischi’ renderà sicuro che questo ‘non accadrà più’.

Una differenza chiave che è stata fortemente pubblicizzata è l’introduzione di norme che specificano che le banche ‘Troppo Grandi per Fallire’ devono ora avere dei “testamenti biologici” come parte della loro gestione dei rischi. L’idea è che questi – se attuati in una crisi del mondo reale – presumibilmente preverranno il contagio di una organizzazione ‘sistemicamente importante’ che diventa insolvente:

http://www.shearman.com/~/media/Files/NewsInsights/Publications/2012/05/Living-Will-Requirements-for-Financial-Instituti__/Files/View-full-article-Living-Will-Requirements-for-F__/FileAttachment/LivingWillRequirementsforFinancialInstitutionsFI__.pdf

Tuttavia, come suggerisce il link qui sopra, le gestioni dei rischi stanno ancora ‘combattendo l’ultima guerra’ – e possono essere impegnate a risolvere un problema che non sta ancora diventando la più grande minaccia sistemica all’orizzonte:

http://www.theguardian.com/sustainable-business/2015/oct/24/cyber-attacks-could-be-bigger-threat-to-our-banking-system-than-bad-debts

Se siete il Direttore Rischi (Chief Risk Officer, CRO) di un istituto, è abbastanza facile dire ai vostri capi che avete affrontato un problema che si è già presentato nel mondo reale; si tratta essenzialmente di rappresentare qualcosa che è già avvenuto, immaginando come il vostro istituto si comporta in quello scenario ‘sotto stress’ (e qualche scenario di stress leggermente più grave), mettendo poi tutto insieme in un PowerPoint di auto-promozione che dimostri quanto la vostra azienda gestisca bene il suo rischio.

Altra cosa è raccontare loro tutta la verità nuda e cruda:

“Rimango sveglio tutta la notte preoccupandomi della struttura della Tecnologia Informatica (IT) della nostra azienda perché può finire col mandare in rovina non solo la nostra azienda ma l’intera economia globale. E’ fondamentale che investiamo milioni per aggiornare la nostra tecnologia e integriamo i nostri vari sistemi.” 

Raccontare la verità nuda e cruda è comunque un metodo facile per diventare disoccupati molto velocemente.

You're Screwed

(Uh Oh, Sei fregato, Dannazione)

“Beh, vista una certa varietà di scenari, i nostri modelli convergono verso lo stesso risultato…”

Lo scenario in questione viene descritto nell’articolo del The Guardian linkato qui sopra – l’avaria di una struttura IT primaria in una banca primaria o l’attacco cyber che causa un guasto dilagante del sistema elettronico finanziario.

Siamo stati testimoni di come il fallimento di un solo istituto sistemicamente importante può innescare un effetto domino quando Lehman Brothers ha dichiarato bancarotta nel settembre 2008. Ma che cosa succede se l’avaria di una struttura IT (ndt., Tecnologia Informatica), come descritta sopra, colpisce simultaneamente molti grandi istituti finanziari multinazionali?  

Ho lavorato come attuario per circa due decadi; gestire i rischi si suppone che sia una parte fondamentale della mia professione. Come suggerisce l’articolo, avere una struttura IT scricchiolante può significare che un sistema può crollare completamente in un dato periodo a causa di un investimento insufficiente. Inoltre, queste debolezze significano che esso può crollare in molti modi per varie forme di cyber-attack. Questo è un ENORME rischio sistemico… ma dove si è trovato storicamente il finanziamento per sistemarlo? Dove sono i gruppi di lavoro delle forze di intervento che devono identificare e risolvere i problemi di una struttura IT datata? E infine, dove era l’ente regolatore che doveva rendere comprensibili queste norme indirizzate a questi interessi sistemici?

Sfortunatamente, la volontà di risolvere davvero il problema non esiste – vengono applicati solo ‘cerotti’ così che niente di serio finisce sotto lo sguardo dell’attuale regime direttivo. La pressione per le prestazioni finanziarie a breve termine garantisce che ci sia una programmazione poco significativa per futuri  ‘eventi che cambiano la storia’. Questo è soprattutto vero riguardo all’idea di adottare contromisure preventive per evitare un contagio a catena che blocchi l’economia di un intera nazione, continente o il mondo intero.

Per questo diventa necessario considerare che cosa sia possibile entro i limiti del mondo reale invece di fare affidamento semplicemente sui risultati di un modello di stress-test che vengono da una struttura controllata. Se il problema è diffuso (per es. su un continente) e ha una durata sufficientemente lunga, può portare al completo crollo societario.

Essendo un attuario che considera la ‘gestione del rischio’ come una responsabilità verso il pubblico in generale, vedere una simile risposta smorta da parte dei dirigenti e controllori è sbalorditivo. La maggior parte della mia educazione e dell’addestramento furono spesi nel dimostrare la necessità sociale della protezione della ricchezza – non solo per i clienti del vostro datore di lavoro, ma anche per l’intera società.

Il guasto sistemico del sistema elettronico finanziario – anche se per la durata relativamente breve di uno o due giorni – avrebbe effetti catastrofici sul benessere della società. Sono convinto che ci debba essere un modo fattibile di aggirare il problema che possa essere attuato rapidamente e su larga scala per assicurare che il commercio possa continuare. Come minimo, i beni e i servizi essenziali devono essere resi disponibili per chi ne ha bisogno.

Se possiamo mantenere un livello base di commercio attraverso mezzi creativi ma legali utilizzando i principi assicurativi, possiamo ovviamente raggiungere l’obiettivo primario di salvare delle vite e minimizzare il danno alla popolazione. Ma per coloro che insistono nel considerare prioritario il denaro invece delle persone durante una simile crisi, diciamo che siete fortunati perché ci sono considerevoli benefit finanziari per mantenere il sistema distributivo. Per semplificare, se la civiltà va all’inferno in un batter d’occhio, quale sarà il vostro rendimento sull’investimento? Probabilmente perderete tutto – forse anche la vostra vita. Mentre invece, subire una moderata perdita finanziaria per aver condiviso il peso di conservare il commercio a un livello funzionale, è un risultato ampiamente superiore quale ‘rendimento sull’investimento’.           

Molto di quanto scritto era ironico; se questo scenario si avvera, è assolutamente imperativo guardare oltre l’ultima riga del foglio del bilancio del vostro datore di lavoro data la portata di questa crisi. Questo articolo riguarda l’utilizzo di un oscuro prodotto assicurativo e di come modificarlo per servire l’interesse pubblico durante un periodo difficile. La finanza deve servire le persone – non il contrario.

Inside Box Outside ThinkingPensare fuori dagli schemi

Nell’articolo che segue, un simile attacco multi-istituzionale viene discusso a lungo e vengono avazate delle proposte da un regolatore. Tuttavia, non sembra che  siano state prese importanti iniziative regolatrici da quanto questo è stato pubblicato nel febbraio 2015:

http://www.usatoday.com/story/money/business/2015/02/25/lawsky-goldman-sachs-banks/23995979/

Come mostra l’articolo seguente, questa preoccupazione non è unicamente confinata agli Stati Uniti. Ancora una volta, non sono state attuate serie iniziative dalla pubblicazione:

http://pubdocs.worldbank.org/pubdocs/publicdoc/2015/5/285251432913965615/Cyber-Preparedness-Seminar-Working-Paper-May-2015.pdf (link originale non più funzionante)

CyberPreparednessSeminarWorkingPaperMay2015 (PDF da scaricare del link precedente)

A questo punto, quello che viene praticamente discusso è il fare maggiore affidamento sull”auto-valutazione’ e la ‘auto-gestione’ dei rischi della IT (Tecnologia Informatica). Niente di veramente innovativo viene considerato quale piano di azione nell’eventualità di una crisi conclamata.  

La soluzione che sto proponendo è probabilmente più facile da mettere in atto rispetto alla legge maziale, più sicura per la popolazione, e in fin dei conti può finire con l’essere sostanzialmente più economica se l’accordo tra tutti gli investitori (stakeholders) può essere raggiunto rapidamente e in modo amichevole. Non fa affidamento su armi, coprifuoco e razioni militari. Piuttosto, fa affidamento sulla cooperazione a tutti i livelli della società ed è sul modello di un tipo di copertura Proprietà & Sinistri (Property & Casualty, P&C) chiamata “Assicurazione per Interruzione di Attività” (Business Interruption Insurance, BII). Ma la portata è molto più ampia di quella tipicamente coperta da quelle polizze per ragioni che diventeranno ovvie appena procederemo. Come manuale introduttivo ai meccanismi della BII, per favore leggete gli articoli ai seguenti link:   

In aggiunta, gli articoli sulle assicurazioni che seguono presentano concetti interessanti sul potenziale impatto di azioni imposte dalle autorità civili, la cooperazione inter-giurisdizionale e infine il ruolo della industria assicuratrice all’interno della società stessa:

Ci sono molte informazioni da esaminare nei link precedenti. Per riassumere, esse vengono presentate soprattutto come sostegno alla tesi secondo la quale “l’industria assicurativa è indispensabile per il commercio nel nostro moderno sistema economico e, come industria, ha la responsabilità di servire il pubblico interesse.”

Una ovvia implicazione è che gli assicuratori sono spesso responsabili quando accade l”impensabile’ – attraverso la perdita finanziaria diretta o il danno indiretto alla reputazione dovrebbero evitare con successo perdite sostanziali (“Evitate quell’assicurazione perché LORO non pagano i danni!”). Oltretutto, se il sistema finanziario elettronico si fermasse globalmente anche solo per pochi giorni – quale sarebbe l’impatto economico a lungo termine?  Una volta che tutti i vari sistemi tornano online, la conseguenza finale potrebbe essere una depressione economica globale. Inoltre, l’intero settore finanziario potrebbe venire coinvolto in fallimenti, in fusioni/acquisizioni forzate (come il “matrimonio riparatore” Geithner marzo 2008 di Bear Stearns & J.P. Morgan), o in contenziosi – vincolando risorse che avrebbero potuto essere impiegate per far uscire l’economia del mondo reale dalla crisi.

Considerando questi come possibili risultati di una interruzione diffusa dell’infrastruttura relativa al sistema finanziario elettronico – forse il risolvere il problema pensando ‘fuori dagli schemi’ costituisce una alternativa migliore al blocco completo della società?

Nella prossima sezione discuteremo di come l’assicurazione sulla interruzione detta “bagels & business” (nt. letteralmente, ciambelle e affari) può salvare il mondo da una crisi.

Bagel“Un Penny per i Tuoi Pensieri, una Ciambella per la Tua Onestà”

Nel 2005 fu pubblicato il libro  Freakonomics, che girava sottosopra un po’ di tradizionali perle di saggezza riguardo le microeconomie. Una storia degna di nota, con protagonista Paul Feldman, detto anche “L’Uomo Ciambella”, aprì una finestra particolarmente intuitiva nella mente degli utenti.

I link che seguono descrivono in dettaglio i risultati dell’esperimento economico di Feldman.

L’esperimento mostrava come le persone ‘oneste’ si comportavano rispetto al pagamento attraverso un metodo d’onore (ndt., basato su fiducia e onestà) sulla percentuale di crediti riscossi. In altre parole, Paul Feldman consegnava ogni giorno ciambelle e una scatola di legno per riscuotere il pagamento, e a mezzogiorno faceva di nuovo il giro per ritirare le scatole di legno con i pagamenti. Ovviamente, le quote di pagamento non arrivavano al 100%. Tuttavia, finiva per riscuotere intorno o sopra l’87%. Il video YouTube qui sopra, al minuto 1:37 mostra che dopo l’11 Settembre Feldman ha visto un incremento nella riscossione dei pagamenti del 2% e questi sono rimasti elevati per almeno 3-4 anni fino alla stampa del libro.

Questo è stato realizzato semplicemente utilizzando un sistema d’onore riguardo a un pagamento nel giorno stesso – entro 4-6 ore – e senza dedicare tempo a ulteriori tentativi per recuperare l’altro 11-13%. Per poter fare soldi a un livello che lui considerava  sufficiente, avrebbe semplicemente dovuto aggiungere al conto un sovraccarico del 13% per la quota mancata di pagamento.

Alcuni fattori interessanti hanno influenzato la riscossione delle quote di pagamento:

  • Un evento temporaneamente galvanizzante per la socità quale l’11 Settembre aumentava i tassi di pagamento.
  • Gli uffici più piccoli (basati sul numero di impiegati) avevano più alti tassi di pagamento.
  • Gli impiegati più retribuiti quali i dirigenti, avevano più bassi tassi di pagamento.
  • Il brutto tempo (atmosferico) era correlato a tassi di pagamento più bassi e un tempo inaspettatamente più piacevole tendeva ad aumentare i tassi di pagamento oltre la linea standard.
  • Prendendo le ferie come indicatore, si era osservato che i cali relativi in termini di stress individuale risultavano in più alti tassi di pagamento. Questo era più evidente durante i ‘weekend lunghi’ quali il Memorial Day (ndt., ultimo lunedì di maggio) e Labor Day (nt., Festa del Lavoro, il Primo Maggio). Al contrario, feste quali Thanksgiving (ndt., Festa del Ringraziamento, a novembre) e Natale davano tassi di pagamento più bassi.
  • Se le persone si rendevano conto che erano state considerate responsabili (l’esempio non-ciambella nel link YouTube precedente), erano allora notevolmente più disposti a pagare. Questo è analogo all’uso degli spaventapasseri come deterrenti da parte dei contadini.

Questo è un dato altamente rilevante perché ora abbiamo:

  • Un potenziale modo di aggirare i problemi che potrebbe ridare fiducia ai venditori e grossisti per mantenere aperta la loro attività. Questo diventerebbe una enorme realizzazione pratica dei principi della copertura “Assicurazione per Interruzione di Attività” (Business Interruption Insurance, BII) per stabilire un ‘pagatore di ultima istanza’ esterno come mezzo per restituire fiducia nel commercio in modo giusto e legale. Commento dell’Autore: Esistono numerose possibilità riguardo alla struttura di un tale ‘pagatore di ultima istanza’. In questo articolo si suppone che trovare le risorse per questa misura di sicurezza potrebbe variare a seconda della giurisdizione e verrebbe sia migliorata che rinforzata dalle autorità civili senza richiedere la legge marziale.)
  • Informazioni-chiave sul comportamento dei consumatori che possono essere utilizzate per rendere il metodo suggerito finanziariamente e logisticamente fattibile in modo veloce e su larga scala.

Nello scenario del blocco della infrastruttura che ho descritto, il sistema finanziario elettronico potrebbe essere fuori uso per un periodo di giorni o anche mesi. Mentre questa durata più lunga cambierebbe probabilmente le dinamiche di comportamento dei consumatori, il principio generale è che l’uso di un sistema d’onore in luogo di un pagamento al momento dell’acquisto potrebbe avere come effetto che la grande maggioranza della gente farebbe bene gli eventuali acquisti. Questa durata più lunga potrebbe essere positiva per quegli ulteriori tentativi che possono essere fatti per contattare le persone che non hanno dato seguito al loro pagamento – innalzando sostanzialmente il tasso definitivo del pagamento da parte dei consumatori.

Il metodo di realizzazione rapido e diffuso sarà quello di usare la documentazione primaria di ogni transazione finanziaria – la ricevuta – sotto forma di una valuta temporanea:

https://en.wikipedia.org/wiki/Scrip

[Nota dell’Editore PFC (Prepare For Change): in questo link proponiamo la bozza di una valuta temporanea che potete redigere e anche utilizzare:  http://it.communityleadersbrief.org/2016/07/09/a-business-continuity-plan-for-producers-distributors-and-retailers-of-essential-goods/. Questa può essere utile in caso di interruzioni temporanee della rete elettrica e delle comunicazioni. Può essere utilizzata per le richieste per mancati pagamenti.]

La prossima sezione descriverà in dettaglio come questa può essere largamente applicata attraverso una risposta coordinata e rapida da parte delle autorità civili, dei dirigenti delle aziende locali e i politici locali.

EVERYTHING WAS ONCE...Come tutto funzionerà – Ricevute Come Valuta Temporanea

Questa sezione descrive i principi di base che governano le transazioni individuali per venditori, grossisti e tutte le altre forme di commercio in cui beni e servizi vengono forniti in cambio di pagamento in una valuta accettata all’interno di una data giurisdizione. Va notato che questo viene presentato come un tataki-dai o “spaventapasseri”.  Miglioramenti o modifiche ai concetti di base presentati vengono incoraggiati purché raggiungano l’obiettivo di mantenere il commercio all’interno di una data giurisdizione in modo pacifico ed equo. 

Idee per il Miglioramento – Dettaglianti

    • Inserire ‘contante’ come “modo di pagamento”.
    • Creare due copie della ricevuta, che funzioneranno come cambiali in cui il consumatore si impegna a rimborsare il venditore una volta che le transazioni finanziarie elettroniche tornano a funzionare.
    • Il cliente deve firmare e datare tutte e due le copie della ricevuta; il cassiere deve siglare e datare la ricevuta.
    • Per acquisti oltre una certo limite quale 50 euro, il cliente deve fornire informazioni di contatto come indirizzo, numero di telefono o indirizzo email.
    • Tutte le ricevute che sostituiscono cifre non incassabili possono essere presentate come richiesta sotto la copertura di “Assicurazione per Interruzione di Attività”. Se questa copertura viene giudicata non applicabile in base ai termini di una data polizza, il risarcimento può essere richesto tramite rimborso a terzi. (vedi il “Commento dell’Autore” qui sopra)
    • Transazioni online per clienti già esistenti. Nelle situazioni in cui il cliente e il venditore online sono già in rapporto, ogni trasferimento elettronico di fondi avverrà semplicemente quando il sistema finanziario sarà di nuovo online. In altre parole, potrà essere trattato come al solito dal momento che le informazioni sul conto bancario e sulle carte di credito sono già state acquisite.
    • Transazioni per nuovi clienti. Il trattamento dei nuovi clienti online potrebbe essere difficile perché la verifica delle informazioni sul conto potrebbe diventare quasi impossibile se le banche stesse vengono chiuse mentre le transazioni finanziarie elettroniche sono scollegate. Se rimangono aperte per accedere alle informazioni sui conti dei clienti ‘congelati’, allora potrebbe essere possibile per il venditore verificare le informazioni sul conto direttamente con i rappresentanti del servizio clienti alla banca.

Idee per il Miglioramento – Grossisti e altre transazioni inter-aziendali (“Business-to-Business”)

Queste sono davvero un po’ più facili da migliorare, perché tutti gli acquisti sarebbero semplicemente gestiti attraverso la normale procedura delle ‘fatture passive’ e tutti i beni venduti o i servizi forniti sarebbero semplicemente gestiti con la normale procedura per le ‘fatture attive’. Le vendite sarebbero semplicemente estensioni del credito e l’accordo finanziario su tutte le transazioni avverrebbe una volta che le transazioni elettroniche sono di nuovo funzionanti. Ogni compagnia sarebbe responsabile nello sviluppare il proprio quadro normativo della documentazione necessaria, ‘approvazione’ del credito e altre considerazioni logistiche così come la comunicazione di tutto questo alle controparti di tutte le transazioni.

  • Una preoccupazione chiave dovrebbe essere quella di una moratoria temporanea riguardo ai fallimenti o alle insolvenze di affari che potrebbero verificarsi con i problemi legati al flusso di contanti.  Tutte le aziende dovrebbero essere obbligate a rimanere in funzione fino a quando tutte le transazioni legate al periodo di fermo sono state elaborate e i pagamenti rimborsati dai clienti, i risarcimenti attraverso l’assicurazione commerciale esistente (BII) o qualunque rimborso esterno. Solo dopo che questa prassi è stata completata potranno essere ripristinate le dichiarazioni di fallimento o di insolvenza secondo i normali procedimenti legali e finanziari.

Considerazioni Sulla Realizzazione di un Ampio Coordinamento e l’Attuazione tions Regarding Widespread Coordination & Implementation

Sostenitori chiave (a prescindere dall’odine presentato, sono tutti estremamente importanti)

  • Governatore (Sindaco)
  • Legislatura (Consiglio Cittadino)
  • Camera di Commercio
  • Enti Regolatori di Sicurezza (Esempli:  U.S.> NAIC & State Insurance Commissioners; Canada> OSFI; Great Britain> FSA; EU> Commissione Europea; Australia> APR
  • Compagnie di Utenze (ndt., luce, gas, etc.)
  • Nota – quando non dedicati specificamente al mantenere in funzione il sistema di distribuzione, il personale delle forze dell’ordine locali come le unità militari possono fornire ulteriore assistenza come dirigere il traffico dei convogli di derrate essenziali o nella distribuzione di cibo, acqua e medicinali dove le circostanze li richiedano. Mantenere un basso profilo allevierebbe le preoccupazioni sulla legge marziale che inevitabilmente si presenterebbero durante una simile crisi.

Risorse Necessarie – Immediate

  • Cassieri e venditori di turno aggiuntivi
  • “Supervisione” amichevole dei venditori – pensiamo ai “Walmart Greeters” (ndt., commessi che danno il benvenuto nei negozi Walmart) ma più di loro con una maggiore interazione con i clienti (lo scopo è quello di ‘personalizzare’ ogni transazione e incoraggiare verbalmente le persone a portare a termine i pagamenti come dovere civile.)
  • Personale temporaneo per la contabilità
  • Creazione di Annunci di Servizio Pubblico da diffondere attraverso tutti i tipi di mezzi di comunicazione.
    • Descrivere la situazione con termini che tutte le persone possano comprendere .
    • Istruire le persone su ciò che è richiesto da singoli individui come dal commercio.
    • Incoraggiare i negozianti ad assumere ulteriore personale di vendita al minuto per ridurre i tempi di pagamento più lunghi.
    • Richiedere volontari per ulteriori procedure di sostegno quali i controlli porta a porta degli anziani e dei disabili o la partecipazione in gruppi di sorveglianza del vicinato come deterrenti verso il crimine.
    • Incoraggiare il monitoraggio pubblico del commercio per essere sicuri che non avvengano aumenti ingiustificati dei prezzi o sciacallaggi (Una idea – per le persone che pagano con la valuta temporanea/ricevuta, aggiungere un sovrapprezzo del 5% o 10% per acquisto. Invece, per chi paga con contanti o moneta di argento, offrire uno sconto del 5% per acquisto.)
    • Incoraggiare le azioni caritatevoli, gli incontri di scambio, i mercatini di strada e di cortile e le transazioni tra singoli quali le vendite dirette e il baratto come metodi ulteriori per assicurare che quanto serve possa essere ottenuto dove veramente necessario.

Risorse Necessarie – Tempi Più Lunghi

  • Persone che hanno esperienza nell’esaminare e gestire i rimborsi assicurativi
  • Contabili Forensi per indagare sulla legittimità dei rimborsi
  • Personale contabile temporaneo
  • Aumentata sorveglianza sulla revisione dei conti per esaminare i rapporti sui caso di aumenti ingiustificati dei prezzi e/o sciacallaggi.
  • Se vengono presentati gruppi specifici che sono finanziariamente responsabili di causare danni dovuti al fatto che il sistema finanziario era fuori uso, allora la subrogazione può cominciare a individuare un risarcimento per ogni perdita finanziaria subita da parte di privati, commercianti e governi locali. Si potrebbe anche creare un fondo di risarcimento simile a quelli che derivano dalle cause collettive (class-action). Non c’è bisogno di dire che saranno necessarie persone di qualificata integrità per supervisionare e amministrare gli esborsi di denaro in tali casi.

Pensieri Finali

Questo articolo descrive lo scenario di una crisi finanziaria diffusa, senza precedenti e paralizzante, quale risultato di un blocco della infrastruttura IT (Tecnologia Informatica) o di un cyber-attack. Le fasi di azione delineati precedentemente rappresentano un piano di base. E’ quasi certo che saranno necessarie importanti modifiche – che cambiano in base a regione, cultura, sistema locale o altre circostanze singolari non discusse qui sopra.

Il punto prioritario dell’articolo è quello di sottolineare che un simile scenario non deve diventare un problema insormontabile. La chiave è quella di mettersi di fronte alla storia in evoluzione. Sarà necessario assumere rapidamente un tono rassicurante da parte dei dirigenti civili e di affari nello stabilire accordi sullo sviluppo di soluzioni pratiche, nel comunicarle attraverso i mezzi di comunicazione e nella loro rapida realizzazione per mantenere la fiducia del pubblico. Se questo viene realizzato, il malcontento sociale può essere minimizzato così che le risorse possono essere impiegate nella reale distribuzione di beni e servizi invece che nel mantenere la legge e l’ordine. Conservare la tranquillità pubblica nelle prime 48-72 ore potrebbe garantire che il resto del periodo di interruzione possa procedere senza problemi fino a quando tutti i sistemi ritornano online.

Come-Può-Essere-di-Aiuto-il-Settore-Assicurativo-Se-i-Bancomat-Smettono-di-Funzionare.pdf (48 download)

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