Piano di emergenza per l’Evento

Quello che segue è valido per i momenti iniziali immediatamente dopo l’Evento, quando i volontari si rendono conto che la svolta è avvenuta, per contenere i disagi che possono ancora verificarsi, in modo che i dirigenti o le persone chiave continuino il proprio lavoro al servizio delle loro comunità.

Se, per qualche ragione, le informazioni ricevute sono insufficienti o non vengono prese nella dovuta considerazione, avremo bisogno di applicare strategie di azione per affrontare questo problema.

Quello che proponiamo è un modello che ha lo scopo di sostenere la popolazione in questo periodo di transizione. Questo programma potrebbe essere utilizzato quale “Piano B per la consapevolezza pubblica” nell’eventualità che i leaders politici e di comunità non rispondano alle richieste di mobilitazione per l’Evento, dato il prevedibile discredito che molti di loro possono gettare sulle informazioni fornite nel Piano per i Dirigenti di Comunità.

Dobbiamo quindi considerare la possibilità di fornire questo piano che descriveremo in seguito a più persone possibile, sia che i leaders di comunità in questione siano coinvolti o meno. Questo nel caso che questi leaders falliscano davanti alle persone che servono, così che sapremo che cosa fare collettivamente e individualmente, che cosa fare con le nostre risorse e come possiamo usarle per portare avanti questa strategia.

Sappiamo già che molte persone non risvegliate in ogni città, che si tratti di un’area urbana grande, media o piccola, possono andare in panico e scendere in strada in grande agitazione a caccia di cibo e di assistenza e, nella grande maggioranza dei casi non saranno adeguatamente preparate con una riserva di cibo, di carburante o di medicinali come consigliato nei Passi pratici essenziali per preparare l’Evento. In questo caso, i negozianti di tutte le città è molto probabile che esauriscano le proprie scorte di prodotti essenziali nel giro di poche ore. In questa situazione, la gente cadrà sicuramente in uno stato di disperazione, ed è a questo punto che questo Piano per il Contenimento Pubblico deve essere attivato immediatamente. 

Piano per il Contenimento Pubblico

Punto principale: Mantenere calme le persone e fornire le informazioni di base su quanto sta accadendo e sul fatto che tutto andrà bene se ci occupiamo e aiutiamo gli uni con gli altri. Fornire istruzioni su come procedere, dove trovare altre informazioni e dove si possono trovare provviste di base (cibo, acqua, medicinali, assistenza medica e psicologica).  

Primo passo: dare la priorità alla circolazione dei veicoli indispensabili attraverso la città e, se possibile, e se si è ancora in tempo, chiedere che le persone lascino i propri veicoli nelle loro residenze o nei parcheggi. Questo dovrebbe applicarsi a tutte le città, poiché dovrebbe essere permesso solo il transito dei pedoni e dei veicoli che appartengono alle autorità civili e alle squadre di emergenza quali cisterne carburanti, ambulanze, polizia, vigili del fuoco, etc.

Passi successivi

Rivolgersi al pubblico: Un messaggio audio o video di circa 2 minuti che contenga informazioni precise e che venga ripetuto 24 ore al giorno fino a quando non entrino in gioco nuove forze di sostegno quali Esercito Positivo, Movimento di Resistenza o la Confederazione Galattica per fornire assistenza.

Come può essere fatto: Il messaggio audio/video può essere trasmesso da sistemi audio installati su automobili, dalle stazioni radio, dai radioamatori, dai canali internet e televisivi.

  • Altoparlanti sulle automobili o sulle strutture comunitarie: le informazioni di base su quanto sta accadendo raggiungerà così le persone che non hanno ancora avuto le notizie dalla radio o dalla televisione, e in questo modo qualche disordine può essere contenuto più rapidamente ed efficacemente. Inoltre, a fronte della reale possibilità che i canali radio o televisivi non siano d’accordo sul diffondere le informazioni in una fase iniziale, è di particolare importanza utilizzare tutte le strategie alternative. In quel preciso momento, le auto con l’audio svolgeranno efficacemente questa funzione e, in aggiunta, è importante che le stazioni auto/audio siano posizionate all’interno di una raggio di 2 km una dall’altra perché il suono sia comprensibile.
  • Canali radio e radioamatori: le stesse informazioni di base verranno trasmesse, in questo caso, con l’intervento dell’oratore o con un messaggio registrato per rassicurare e guidare le persone. La stessa cosa può essere fatta nelle stazioni TV locali, se esiste quel livello di cooperazione.

Organizzazione dei rifornimenti

Data la possibilità del verificarsi di panico e agitazione delle persone nelle strade, con i più diversi tipi di comportamento e forse qualche casuale caso di  comportamento violento, richiederemo il ricorso all’applicazione immediata della legge, dei pompieri e anche di volontari per contenere pacificamente questi disordini, fornendo informazioni pratiche e dirigendo le persone verso le aree designate di distribuzione (ADD) dei beni essenziali.

  • Le Aree Designate di Distribuzione sono centri per fornire l’assistenza, le provviste e altre risorse per le persone e gli animali, situate in zone strategiche, idealmente ogni 2 km. Potrebbero essere posizionate in spazi aperti e agli incroci.
  • Comunicazione tra le ADD: le comunicazioni tra le ADD saranno messe in pratica dai sistemi di comunicazione dei dipartimenti di polizia o dei vigili del fuoco, dalle connessioni internet o di telefonia mobile dei volontari se disponibili, come dagli operatori radioamatori.
  • Soluzioni alterative nel caso non funzionino gli apparecchi elettronici: in questo caso, saranno utilizzati segnali di fumo colorato forniti dall’esercito. Questi fumi sono facilmente visibili giorno e notte e a distanza. Sono estremamente utili in caso di guasti nelle torri di trasmissione delle radio, di internet o dei telefoni cellulari.   Come esempio, ogni colore di fumo rappresenterà una particolare necessità per ogni ADD, appena fosse individuata dai gruppi operativi responsabili della catena di rifornimenti, e verrà intrapresa azione immediata per venire incontro alla necessità di quella ADD.
  • Assistenza sanitaria e supporto medico: installare stazioni mediche da campo per la sistemazione temporanea dei pazienti con le più diverse emergenze mediche. Le Unità di Cure di Emergenza (Centri Medici da Campo possono essere montati dai militari nelle loro attrezzature, ma possono essere utilizzate anche palestre, scuole e facoltà universitarie e, nei casi più gravi, i pazienti possono essere trasferiti negli ospedali.  Ci sarà bisogno di Unità Specializzate in Sindrome da Mancanza Improvvisa di Sostanze Chimiche. E’ importante ricordare che più di metà della popolazione del mondo occidentale si trova in uno stato di dipendenza da qualcosa, che sia da farmaci comuni o psicotropi. Dato che può probabilmente verificarsi una interruzione anche nella catena di distribuzione dei farmaci (che questa sia quella legale o illegale) e che la maggior parte delle persone non possiede una grande scorta delle medicine che assume, i professionisti sanitari devono essere avvertiti.
  • Il personale operativo di ogni ADD (Area Designata di Distribuzione) può essere composto da elementi dell’esercito, dei vigili del fuoco e da volontari civili.
  • Squadre di sicurezza di 10 agenti: polizia, vigili del fuoco e volontari civili entro 500-1000 metri da ogni ADD, per fornire sicurezza e assistenza alle persone, dirigendole dove dovrebbero andare.
  • Sistemazione di servizi igienici per il personale operativo: palestre, scuole, università, caserme di polizia ed esercito così come le abitazioni dei residenti nelle vicinanze che offrano il loro aiuto a questo proposito, possono essere utilizzati a questo scopo.

Nella eventualità di una prolungata interruzione di corrente

  • La priorità verrà data ai generatori a carburante di ogni ADD, negli ospedali, i penitenziari, le case di riposo per anziani e gli orfanotrofi.
  • Candele o altri sistemi di illuminazione saranno distribuiti per l’uso domestico.

Nel caso di una prolungata interruzione nella fornitura di acqua / raccolta dei rifiuti

  • Acqua per il consumo: l’acqua può essere estratta dai fiumi di ogni città e trattata con i purificatori in dotazione all’esercito. Può anche essere bollita per eliminare pericolosi patogeni.
  • Bisogni fisiologici: la distribuzione di sacchetti da 20 kg di terriccio per ogni famiglia di 4 persone e di buste di plastica per l’uso e la raccolta degli escrementi per evitare problemi alla salute pubblica nelle aree in cui si verifica un disguido nei servizi sanitari e nella fornitura di acqua.

Monitorare e fornire assistenza con elicotteri militari e privati e droni: questi potrebbero essere utilizzati per fornire interventi urgenti quali il trasporto dei feriti e gli spostamenti del personale. Sia i droni privati che quelli della polizia o dell’esercito possono essere utilizzati per monitorare il malcontento dei civili e fornire assistenza alle squadre di sicurezza e di emergenza.

Stranieri (espatriati e turisti): se possibile, disporre sempre di volontari che parlino bene altre lengue (inglese, spagnoli, tedesco, francese e altre) per fornire indicazioni ai cittadini stranieri. Questi volontari saranno posizionati, se possibile, in tutte le ADD e negli snodi di trasporti.

Conclusione

Se i nostri dirigenti si dimostrano incapaci di fornire il servizio che devono alle persone che rappresentano con qualità, dedizione e dignità, allora noi dobbiamo organizzarci da soli. In uno scenario di crisi globale, per venire incontro alle necessità basilari del pubblico fino a quando la situazione non si normalizza, e non vengono stabiliti i nuovi standard di normalità, dobbiamo avere forza di volontà, disciplina e passione per il servizio al prossimo, senza aspettative.

Vittoria della Luce!

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